La domanda su chi ha inventato bitcoin rimane una questione che genera dibattito e controversia. La risposta standard è che bitcoin è stato creato da “Satoshi Nakamoto”. Satoshi Nakamoto fu il nome che comparve sul documento del 2008 che lanciò bitcoin: “Bitcoin: Un Sistema di Moneta Elettronica Peer-to-Peer”.

Sfortunatamente, però, questa non è la risposta alla domanda. Quel nome giapponese era solo un prestanome che i creatori originali della valuta utilizzavano per nascondere le loro vere identità. Non sappiamo ancora chi siano.

Ciò che è incredibile è quanto i creatori di bitcoin valgano. Al picco della valuta nel dicembre 2017 quando i prezzi sono saliti in breve tempo fino a quasi 20000 dollari a moneta, il creatore (individuo o gruppo) aveva un valore di più di 19 miliardi di dollari, rendendolo la 44esima persona (o gruppo di persone) più ricca al mondo a quel tempo.

Per i primi sei anni di esistenza di bitcoin, nessuno ha avuto nessuna informazione credible su chi fosse Satoshi Nakamoto. Tutti abbiamo dovuto seguire le voci o il gossip, ma non c’è stato nessun fatto verificabile.

Poi, nel 2016, un investitore ed esperto di tecnologia australiano, Craig Wright, creò scalpore sostenendo di essere lui l’inventore della valuta e che aveva creato un modo per consentire alle persone di effettuare transazioni attraverso i confini senza rivolgersi al sistema bancario internazionale. Wright rafforzò la sua affermazione mostrando agli altri appartenenti alla comunità cripto quella che sosteneva fosse stata la prima transazione con bitcoin: dieci bitcoin mandate al suo amico Hal Finney nel gennaio 2009.

Perché all’improvviso il creatore di bitcoin è uscito allo scoperto e si è rivelato?

I giornalisti presero la storia e ci marciarono su, con alcune notizie che sostenevano che il mistero era stato finalmente svelato. Ma, come per molte altre cose, non era così semplice. Nonostante alcuni nella comunità credevano alla storia di Wright e accettavano la prova sulla fiducia, altri erano più scettici e cercarono falle nelle prove. Perché all’improvviso il creatore di bitcoin è uscito allo scoperto e si è rivelato?

Wright inizialmente sostenne che la ragione per essere uscito dall’ombra era che voleva mostrare alla comunità il lavoro che stava facendo per bitcoin dietro le quinte. In una lettera aperta ai proprietari di bitcoin, Wright diceva che voleva prendere le distanze dall’appellativo Satoshi Nakamoto per un po’ e che voleva giocare un ruolo più prominente nello sviluppo e nel futuro di bitcoin.

Sfortunatamente, dal momento della rivelazione in poi, Wright non ha avuto molto tempo per lavorare sulla sua valuta. È stato invischiato in una serie di battaglie in tribunale, sia come accusato che come querelante. Le cose peggiorarono per Wright alla conferenza sulle criptovalute di Seul dell’anno scorso quando Vitalik Buterin, uno dei creatori della valuta concorrente Ether, disse che Wright era un truffatore e poteva provarlo.

Wright contro Buterin

Wright, comprensibilmente, non fu felice di questa affermazione, in modo particolare perché proveniente da una persona così in vista nella comunità cripto e decise di controbattere notificando a Buterin la sua intenzione di citarlo per diffamazione.

Wright si dovette difendere in tribunale anche da un’accusa da parte del suo precedente partner commerciale, ora deceduto, Dave Kleiman che sostenne prima della sua morte di essere stato derubato da Wright nell’aprile 2013.

Se Wright è veramente il fondatore di bitcoin e ha un portafoglio con più di un milione di unità, non dovrebbe avere nessun problema a finanziare le sue battaglie in tribunale. Inoltre, i procedimenti in tribunale potrebbero rivelare che Wright fu effettivamente la prima persona a transare bitcoin e addirittura che fu lui ad aver scritto l’articolo originale su come la valuta avrebbe funzionato.

Se Wright non fosse l’inventore di bitcoin, verrebbe considerato come uno dei più grandi ciarlatani dell’era moderna, almeno negli occhi di quelli che si opposero alle leggi diffamatorie e all’attacco alla persona di Satoshi Nakamoto. L’inventore reale, negli occhi di molti, non potrebbe mai essere un uomo che usa il potere dello stato per schiacciare i suoi nemici. L’intero scopo del progetto bitcoin era, dal loro punto di vista, di colpire la stretta del governo sull’economia e dare alle persone comuni un vero colpo alla genuina libertà economica. Bitcoin era un dono che avrebbe consentito finalmente all’uomo medio di fuggire dall’incubo della moneta fiat.

Molti personaggi fidati e di alto livello, John McAfee per esempio, sono uscite allo scoperto per dire che sanno chi è l’inventore di bitcoin e che non si tratta di Craig Wright. Interessante notare che John McAfee ha molti soldi e non ha paura di essere citato in giudizio.

Rate this article:
Author: Tokens.net Team
English
Deutsch
Italiano
Français
Español
Nederlands
Polski
Svenska
Português
Türkçe